DHANYAWAD ( Pron. Dànnebad ) e BHOLI BHETAU LA ( Pron. Bòlibètaunlà )
Sono queste le parole che ho imparato per prime : ……..grazie e ….. a domani
E’ giunto anche per me il momento dei ringraziamenti
Mutuati e malamente scopiazzati da J. Prèvert e da Iannacci
Facendolo un po’ a modo mio ( anzi loro …..) e facendone ammenda …………………….
……..……………………… ringrazio :
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Quelli che ha gia’ ringraziato Paolo
Quelli che ha gia’ ringraziato Sandro
quelli che ha dimenticato di ringraziare Paolo
quelli che ha dimenticato di ringraziare Sandro
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quelli in basso
quelli ancora piu’ in basso
quelli che non si possono toccare
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Quelli in alto
Quelli ancora piu’ in alto
Quelli che non si fanno toccare
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Quelli con la mascherina, perche’ “lo smog fa male”
quelli senza mascherina e con la candela al naso
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quelli che pedalano sul risciò
Quelli che ci salgono
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Quelli che comandano altri
quelli che sono comandati da altri
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quelli che passano dal cantiere al letto
quelli che in mezzo ci mettono un piatto di Dhal – Bhat
Quelli che “ dall’Amelia non si mangia piu’ come una volta “
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quelli che “mi porti in Italia ? “
Quelli che “ quando torni in Nepal ? “
quelli che vogliono imparare l’italiano
Quelli che vogliono insegnare il nepalese
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Quelli che non perdono mai
quelli che perdono sempre
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quelli che hanno scritto il Blog
Quelli che lo hanno letto
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“ Tutti questi ed altri ancora ……. “ voglio ringraziare, invitando Quelli , non quelli, a venire qui
Un detto nepalese dice : “ anche le pietre possono diventare fiori di loto “
Mi e’ venuto in mente pensando ai sentimenti provati qui
Qui, dove anche i cuori piu’ duri si aprono
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Gli ultimi ringraziamenti, vi parrà forse strano in questo contesto, li devo a tre grandi bellunesi :
A Giuliano, che mi ha insegnato a guardare lontano e con curiosita’
Al caro amico Matteo, che mi ha insegnato cosa significa amare la gente comune
Ad Oscar De Pellegrin, che senza saperlo mi ha insegnato cos’e’ la solidarieta’
Dànnebad, e Bolibetaunla’ ! ! ! ‘notte Mauro
