BUFFON, BALOTELLI E GLI ALTRI

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Ha proprio ragione Lucia La sua sensibilita’ ha colto esattamente nel segno

Basterebbero le tabelline, due poesie imparate a memoria e quattro matite colorate e i nostri bambini forse andrebbero a Scuola piu’ volentieri

Con gran beneficio per famiglie e corpo insegnanti, il cui lavoro credo sia di questi tempi fra i piu’ difficili

Office, Word, Acrobat e la famigerata ( opinione del tutto personale e contestatissima … ) Wikipedia hanno tolto loro il gusto un po’ retrò di fare da sé, di cercare con pazienza, di leggere molto per trovare a volte poco; ma intanto hanno letto

E’ la Societa’, bellezza ! E’ questa fretta contagiosa e talora afinalistica che spinge a cercare scorciatoie : per fare prima, per impiegare meno tempo, per fare meno fatica

E allora interviene quello che il mio amico Piero definisce “ il grande handicap “: la FURBIZIA

Banale surrogato dell’intelligenza : Questa sta alla furbizia come il caffe’ Illy sta alla Miscela – Leone

Meglio un copia – incolla che tre ore sui libri; meglio pagare arbitro ed avversari che allenarsi duramente

E’ la Societa’, bellezza !

La nostra La abbiamo costruita noi, io, voi Non gli americani o i cinesi

Finito il pistolotto, per il quale chiedo venia

Qui, e parlo della Scuola, non e’ cosi’; o almeno non pare cosi’ a me dopo i primi 10 giorni di vita trascorsa full – time in mezzo a loro

Non che queste cose non esistano, o manchino i problemi Esistono eccome, e di problemi ce ne sono, e tanti; molti piu’ che da noi ; di tutti i tipi e dimensioni

Ma la differenza di cui oggi vi vorrei parlare riguarda proprio la Scuola, ed i repporti che al suo interno vi intercorrono Essa consiste tutta nel rispetto per i piu’ anziani, i superiori, gli ospiti

Non so se cio’ derivi da un retaggio delle Caste, che nonostante siano istituzionalmente abolite permangono nelle fibre piu’ profonde della Societa’, o se sia piu’ semplcemente un fatto antropologico che chiamiamo per semplificare indole, o che altro ancora

Sta di fatto che qua, e parlo sempre e solo della Scuola, ma non solo della Rarahil ( poi vi diro’ anche di quella pubblica ), nessun bambino o ragazzo si sognerebbe di rivolgersi ad un adulto in modo men che meno educato e gentile

Se in piu’ sei un Insegnante, un ospite o un anziano ( io rappresento entrambe queste ultime figure … ), allora ti sembra di vivere al tempo di De Amicis

Inizialmente i ragazzi sono riservati, quasi timidi ( i maschi piu’ delle bambine ), poi diventano pian- piano sempre piu’ confidenti, senza pero’ mai mancare di rispetto

Non ho mai visto finora scapaccioni, non mi sembrano necessari, ma sono certo che nessuna mamma o papa’ verrebbero , lancia in resta, a lamentarsene

I nomi Paolo, Sandro, Mauro , che richiamano spesso, diventano Pàolosèr, Sàndrosèr, Màurosèr ( il “sèr” e’ il Sir inglese ) , e non vengono cosi’ pronunciati per ossequio o deferenza, ma per una forma di rispetto

Alla stessa maniera vengono infatti chiamati gli Insegnanti, ed addirittura questi fra loro

Crescono quindi ascoltando cio’ che viene insegnato loro da genitori , insegnanti ed anziani, non da Mozilla Fire Fox, Wikipedia, Google o Face Book, che ti danno tutto quello che vuoi avere, ma poi non controllano nulla di cio’ che passa il convento ( …. .in che vespaio vado a cacciarmi ….. ), e non sempre le minestre dei conventi sono di buona qualita’.

Quando poi arriva un Ospite straniero, la loro curiosita’ e’ insaziabile

E non pensiate che non sappiano usare gli strumenti tecnologici , anzi. Fausto ha gli occhi lunghi, e Narajan e’ il suo binocolo : insieme sanno vedere molto lontano Nella Scuola c’e’ un’aula – computer con 30 PC ed un Professore di informatica che insegna, ne controlla l’uso e li guida Appunto, li guida Che ve ne pare ?

Speriamo non arrivi mai il giorno in cui a qualche nostro genitore venga in mente di mandar qui uno dei suoi figli, magari il piu’ discolo……. Rilancio il richiamo disperato e deluso di un grande Insegnante ed amico : Pippo Leo : la Societa’ che non investe nella Scuola e’ una Societa’ gia’ morta

Meditate, gente , meditate …….

Ai sostenitori della modernita’ a tutti i costi faccio pero’ presente che il sottoscritto e’ Fondatore e Segretario del “ Partito della Manèra ( =accetta ) , nato per il ripristino della penna stilografica e per un “uso personale” ed in “quantita’ moderata “ del PC

Il fatto che stia scrivendo un “Post” su un “Blog” di “ WordPress.com” e’ solo merito di Davide , ed e’ una contraddizione che devo ancora risolvere

Del resto i piccoli del Kinder-Garden mi chiamano “ Bajee “ ( pron. Bàgiee ), che vuol dire “nonno”

Mi ritengo fortunato : qui i bisnonni sono molto rari, essendo di 63 anni per i maschi l’aspettativa di vita

Veniamo dunque alla Scuola pubblica, la Bishwo Rastra, di cui vi ho parlato nel Post “ I poveri si riconoscono dalle scarpe “

Mi interessava molto capire come fosse e come funzionasse, e sono andato a visitarla

Bishwo Rastra School


Altro che De Amicis, altro che Enrico e “il Franti”


Intanto, arrivandoci, si ha subito la sensazione di una struttura fisica gioiosa e ridente, pur nella estrema poverta’ di mezzi e di risorse

Se mancano i mezzi ci si aiuta con l’intelligenza e la fantasia

Disegni alle pareti, richiami allo studio, colori ovunque



Porte sempre e tutte aperte                    Fisicamente ed ……….alla conoscenza

Aule come dovevano essere quelle frequentate fino alla terza dalla nostra indimenticabile “ Maria – Bidella “ ,  gia’vecchia  ( almeno cosi’ ci appariva ) quando noi eravamo bambini


Entro in punta di piedi in una di esse                 Mi riconoscono                        Anche la Maestra

…..…..”Say Namastè” :      NAMASTEEEEEEEEE ! ! !

Chiedo :  Mi posso sedere un po’ qui con voi ?

Che gioia vedere le “orecchie” su quelle pagine stropicciate e macchiate d’inchiostro, girate e rigirate mille volte, come se questo servisse a capire di piu’

Che pace, che silenzio interiore, che profonda serenita’



Desiderio di tornare bambino, nostalgia delle mie maestre, degli scapaccioni, del piccolo “ museo di Storia naturale “che stava dietro alla porta :      Dentro solo pochi vasi di alcool denaturato contenenti qualche vipera rinsecchita, trofeo di Mario, il piu’ abile di tutti con la fionda ……

Esco, sempre in punta di piedi              Mi accompagna un “ Namastè “ piu’ moderato e meno sorpreso

Aspetto fuori l’ora piu’ importante per tutte le Scuole del mondo    :      Quella della ricreazione

Le bambine rileggono, chiacchierano, fanno capannello

I bimbi no         La palla e’ un’attrazione troppo forte in ogni parte del mondo             Soprattutto se e’ di pezza

Due squadre si fronteggiano:        7 contro 7

Vi do’ le formazioni :

Portieri con scarpe in gomma anti-scivolo ed anti-Shock             Speciali !

Difensori con sandali in plastica muniti di apposita fibbia laterale metallica       A piu’ buchi!

Attaccanti con infradito modello  “Sport  – Classic”, strettamente cinesi            Molto adatte !

Velocissimi,  abili nel palleggio,  instancabili

Non ancora all’altezza di Buffon, Balotelli e Soci in quanto a schemi, ma pagati almeno 7500 Rupìe  di meno all’anno ……              Una bella cifra               75 Euro :  proprio una bella cifra !

……. finite le batterie della macchina fotografica, peccato ! !

Rientro                       Pensando a “ Maria bidella “                                 Saudade

‘notte                                       Mauro

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