Ottenuta la vostra solidarieta’ ieri, mi vedo costretto oggi ad una ammenda e ad una parziale rettifica
Mi potevo risparmiare taluni toni ironici, perche’ la festa di oggi e’ stata davvero grandiosa : divertente e commovente allo stesso tempo
Il prezzo delle molte ore sotto un sole cocente e’ stato ampiamente ripagato dalle emozioni che ci sono state trasmesse
Fin dal primo mattino, verso le 7 e 30, si aggiravano per il grande cortile centrale operai che trasportavano oggetti di ogni tipo

Poc’anzi il mio primo risveglio alla Rarahil : un uccellino si e’ posato sulla finestra ed ha iniziato a cantare
Credevo di sognare, dopo 3 giorni di trattamento intensivo a Kathmandu,dove gli unici canti sono quelli tibetani provenienti dai vari negozi di dischi, in primis nei templi sacri ( ai fedeli, ma anche ai commercianti ) di Bodhnath o Swayambhunath Il resto e’ solo clacson
Om mani Padmi Hum e clacson
Clacson ed Ommmm …

Poi e’ stato un crescendo di frenetiche attivita’ ( fosse cosi’ in tutto e per tutto l’anno, il Nepal diverrebbe un Cantone della Svizzera : qualcuno potrebbe non augurarselo …. ) , in cui ogni forza disponibile e’ stata impiegata : operai, studenti, insegnanti, bimbi di 5 – 6 anni che trascinavano sedie
Tutti, proprio tutti con…correvano alla buona riuscita della manifestazione

Verso le 10, alla spicciolata, le prime Autorita’ e gli ospiti italiani, un paio di americane e qualche altro rappresentante di ONG locali e straniere

Tutto il mondo e’ paese, il Ministro ha fatto sapere di essere in ritardo
Da noi sarebbe stato panico, qui solo sorrisi
Diversa l’indole o diversi i ministri ? A voi la risposta Io la so
Intorno alle 11 e 30 una sottile variazione del brusìo e l’affacciarsi di una pattuglia di poliziotti in assetto di guerra annunciavano l’arrivo del Signor Ministro

Tutto puo’ iniziare
Da veri professionisti delle inaugurazioni la regìa e l’organizzazione. Lo dico senza ironia.
Invitate sul palco le Autorita, le mogli di Giuliano e Giovanni, Fausto ed Elio , piu’ tardi anche noi, e’ iniziata la tanto temuta serie di discorsi, alcuni dei quali simili nei toni e nei tempi ai nostri mai abbastanza rimpianti comizi degli anni ’70
Dopo un’ora e mezza il gruppo di italiani , le Autorita’ ed una parte del pubblico adulto si sono trasferiti nell’area dell’ ambulatorio e laboratorio artigiano per la cerimonia vera e propria di scopertura dei busti
Non ho le capacita’ letterarie adeguate a descrivere la suggestione e l’emozione del momento


Lascio alla vostra sensibilita’ tutto lo spazio per i comprensibili sentimenti.
Ho personalmente guidato Ministro e Corte in visita all’ambulatorio, osservato con gli occhi di chi e’ aduso ad inaugurare ( lui, non io )

Di nuovo in cortile per un altro paio di orette di discorsi : brevi quelli in italiano,piuttosto lunghi ( ?! ) quelli nepalesi









In Nepal esse sono parte integrante dei programmi scolastici Va da se’ che danzatori, musicisti e danzatrici erano gli stessi studenti, alcuni davvero piccoli, ma tutti bravi
Vi assicuro che difficilmente trovereste da noi dei professionisti di questo livello …. a meno che non ci si rivolga all’empireo di Lele Mora e sodali Altro tipo di danza, culturalmente diverso ….
Davvero straordinari Complimenti anche agli insegnanti , che hanno dedicato nell’ultimo mese ore ed ore di lavoro per preparare tutto cio’
Le poche foto che avete visto non rendono certo merito alla manifestazione
Le riprese filmate del bravissimo Sandro Tamanini, operatore e regista di tutte le attivita’di Fausto legate all’ambulatorio, sapranno descrivervi meglio di tante parole e qualche foto la professionalita’ ed il clima di generale gioia che si respirava
Di seguito qualche esempio, tenendo pero’ conto che noi, al loro confronto, siamo dei ” musoni ”




Nel tardo pomeriggio i vari saluti : qualcuno resta ancora per qualche giorno, altri partono per un trekking, altri ancora rientrano in Italia
Io rientro in camera, signore e padrone di un intero edificio, felice e triste per le stesse ragioni, ma sapendo che la tristezza degli addii se ne andra’ fra un paio d’ore, quando me ne andro’ in mensa circondato dai 60 bambini convittori, dei quali, quanto a giochi, il piu’ piccolo sono io
Non so bene se ciò sia dovuto alla gioia che prova chi, con o senza figli , osserva l’ingenuità dei bambini e vi partecipa, o se sia invece la rinascita del bambino che è in ciascuno di noi e che viene ricacciato indietro ogni volta che tenta di affacciarsi.
Prendo solo atto, senza cercare troppe spiegazioni, di questa gioia
‘notte Mauro
