
Bene, giunto alla fine di questa esperienza nepalese, credo che ci vorrà del tempo per elaborarne contenuti, pregi, difetti (soprattutto miei).

Mentre il riso imbiondisce mi limito per ora a ringraziare tutti quelli che qui o dall’Italia mi sono stati a diverso titolo preziosi: senza di Loro non avrei fatto nulla del pur poco che ho portato a casa.
Non voglio fare retorica sempre inopportuna e mi limito a poche immagini riassuntive della mia permanenza qui, spiaciuto di aver fatto metà di quello che mi proponevo.
Non potrò per un solo giorno di differenza esser presente alla inaugurazione ma sarò vicino a tutti; certo mi resterà la curiosità di vedere la cerimonia che ho visto in preparazione.
Rimarranno nel cuore monumenti grandiosi






e mi resterà su una coscia il ricordo caro dei cani nepalesi.
Emozione per emozione, su questa immagine del ns ambulatorio che cresce dalle risaie, una poesia di chiusura, pure per me emozionante (ma perché in Italia si legge così poco e male?)

come la luce avanti il mezzodì
la figlia che non piange.
Prosit


In bocca al lupo, Mauro
