Concluso questo primo ciclo di visite agli Studenti della scuola Pubblica Bishwo Rastra, riprendiamo le visite dei “nostri” della Rarahil Memorial School
Una volta ultimata la prima tornata di visita annuale riprenderemo nuovamente con i bambini della B.-R. ( V. Post “ un po’ di conti “ )
Qualche informazione in piu’ su Scuola, Sanita’ e piu’ in generale Societa’ :
Vi sono in Nepal tre tipi di Scuola :


– Pubblica: totalmente gratuita in quanto a carico dello Stato Di livello piuttosto basso e con Insegnanti mal-pagati e demotivati ( ma guarda un po’ ……. )
– Privata: totalmente a pagamento e con rette molto alte ( anche relativamente al nostro tenore di vita ), impensabili per la grande maggioranza delle famiglie
In cambio della qualita’ vuole il guadagno, come avviene del resto anche nel settore sanitario
A quest’ultimo proposito e per farvene un’idea, un episodio
Mi e’ capitato di recente di essere chiamato in uno di questi super-moderni Ospedali per un serio problema ortopedico che riguardava un nostro connazionale che mi ha chiesto di far da tramite fra lui ed il Primario. Ortopedico Era in discussione un eventuale intervento chirurgico Incuriosito, ho chiesto quale fosse la retta quotidiana per la sola degenza, esclusi quindi interventi, esami, terapie, Etc.
Euro 300 al giorno : Per le debite proporzioni vi rinvio ancora al Post “ Un po’ di conti “
Se decideste un giorno di fare un Trekking da queste parti, non partite dunque senza una adeguata copertura assicurativa : non e’ pubblicita’ ingannevole, ne’ siamo sponsorizzati da qualche Assicurazione
E’ semplice buon senso : qualcosa puo’ sempre accadere, ed i Trekkers non sono Alpinisti disposti ad affrontare ogni rischio Uomo avvisato ……………. ah ! questa propensione ai pistolotti ……..
Torniamo alla Scuola, che e’ meglio
La nostra si colloca a meta’ fra le due, ma molto piu’ vicina alla prima
Ha infatti per Statuto il No – Profit, e le famiglie dei ragazzi che possono pagare le sue basse rette contribuiscono ( assieme alle donazioni italiane ) al pagamento delle rette di quelli che non possono pagare
E’ dotata inoltre di un ostello e di una mensa, che consentono anche a coloro che provengono da zone lontane o non hanno mezzi economici, di frequentare la Scuola
Tutte le sere si cena con 60 di questi bambini residenti, che si disputano la scena a colpi di “ how are you, Maurosèr “ ?
Vi assicuro che e’ un’esperienza allo stesso tempo divertente e profonda, comunque indimenticabile

Come indimenticabile e’ stato, in tutto questo tempo, non sentire una sola volta qualcuno piangere
Non una 730 bambini e ragazzi Che corrono, cadono, si rialzano e tornano a correre
Un’ultima cosa sulla Scuola Sempre piccoli episodi Sulla strada per Bungamati, non lontano dal Tempio di Karjabinayak dedicato a Ganesh, appena fuori dal villaggio di Khokana, passo davanti ad un grande edificio con tutta l’aria di una Scuola e sento sempre piu’ vicino un concerto di flauti Dolcissimo
Irresistibile la curiosita’ di andare a vedere e sentire
Ci ho pensato su molto prima di decidere se allegare le prossime immagini, ma ho deciso che si, andavano fatte vedere


All’interno di quella Scuola c’era una sezione per bambini e ragazzi ciechi
Si stavano preparando per un concerto
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Ma torniamo a noi, alla Rarahil ed all’ADM
Analogamente a quanto avviene per la Scuola avviene per l’ ambulatorio, che visita i bambini\e ed i ragazzi\e della nostra come delle altre Scuole senza pagamento alcuno





Questo e’ a totale carico nostro, che provvediamo, attraverso il comitato scolastico, agli stipendi della Dottoressa e dell’Infermiera ed all’acquisto di farmaci e di quant’altro
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Non vorrei pero’ che da queste mie semplici descrizioni emergesse che questa realta’ sia una specie di angolo di Paradiso dove tutti vivono in pace e senza conflitti sociali
I problemi sociali esistano eccome, anzi sono qui piu’conclamati che altrove ed i focolai di rivolta sociale sono sempre pronti ad esplodere

Non sono certo io in grado di parlarvene : non ne ho competenza, ne’ una conoscenza sufficientemente approfondita
Quel che posso dirvi di certo e’ che il Paese sta attraversando un periodo molto delicato e difficile della sua Storia, essendo in una fase di transizione fra il precedente Regime monarchico e l’attuale Repubblica, e sta vivendo ,come noi e tanti altri, tempi duri dal punto di vista economico
Ancora un piccolo episodio personale e forse irrilevante, ma utile a capire
Vi dicevo che sono andato a piedi al villaggio di Bungamati ( per inciso : Ho capito perche’ a Fausto piace cosi’ tanto : E’ un antico e ben conservato villaggio Newari dove c’e’ un’ importante tradizione di scultura del legno, che viene praticata in ogni casa essendo questa la principale fonte di reddito ), e mi ci sono trattenuto per l’intera giornata
Seduto in una di quelle botteghe-laboratorio, chiacchieravo con l’artigiano che nel frattempo continuava il suo affascinante lavoro impiegando con pari abilita’ sia le mani che i piedi


Mi diceva che il pezzo che stava eseguendo, una Divinita’ Indu’ ( complicata quanto soltanto esse lo sanno essere ), lo avrebbe venduto per 5000 NR , se gli fosse andata bene
7 anni fa lo stesso pezzo lo vendeva a 7 – 8000 NR
Tanto per capirci, 8 – 10 giorni di lavoro
Ho cercato di spiegargli che anche da noi la situazione economica e’ molto , molto difficile, ma temo non lo abbia capito del tutto : restiamo sempre e comunque dei ricchi occidentali, almeno ai loro occhi
Complice anche una vecchie questione : quella delle mance – elemosine ai bambini
Il papa’ torna a casa dopo essersi rotto la schiena nei campi per si e no un paio di Dollari al giorno, e trova a casa il bambino con in tasca 4 Dollari,”guadagnati” stando in strada ad aspettare qualche turista che per semplicita’ definiamo “americano” ma che in realta’ e’ ubiquitario
Primo risultato : frustrazione paterna e “cultura della mancia-elemosina” filiale
Secondo risultato : 1 Dollaro appare “niente” per noi e rappresenta 1\2 giornata di lavoro per loro
Di chi la colpa ?
A voi l’ardua sentenza
