
L’argomento di oggi è CANI e SCUOLA; non hanno alcuna attinenza anche se qualcuno potrebbe associarli come Cani a scuola o Scuole da cani.
CANI: ce ne sono una infinità lungo le strade e per lo più sono randagi, anche se non mancano , rarissimi, i cani tenuti a guinzaglio, chissà perchè, sempre e solo da uomini.
Addirittura vicino alla nostra scuola esiste un canile dove allevano cani, ma non sono mica Border Collies, nè sono tutti della stessa razza, nè ancora sono belli profumati, anzi qualcuno è anche un pò un po schifosetti. Non so quali e quanti possano essere i compratori, fatto sta che non sono poche le case che hanno fuori un cartello con l’immagine di un cane e la scritta Kenil associata ad un nome; credo di aver capito che è il canile dove la famiglia ha comperato il cane ed il cartello dovrebbe servire da deterrente per eventuali malintenzionati che volessere introdursi nella casa.
Vi dicevo che si incontrano una miriade di cani, ovunque si vada; facendo una valutazione a spanne e forse per difetto, direi che c’è una concentrazione di 2 cani ogni cento metri lineari.
Sono in gran parte malmessi e alcuni anche un pò schifosetti; per lo più si muovono poco, anzi dormono quasi di continuo alcuni anche in mezzo alle strade, senza far caso delle evoluzioni che moto e auto devono fare per evitarli….in ogni caso qualche incidente dovranno pur averlo avuto visto che un bel numero di loro zoppica vistosamente.
Quello però che mi ha di più impressionato è che moltissimi di loro assomigliano ( ma per favore non fateglielo sapere ) a Nikà, la cagnona che noi abbiamo accolto in casa quando nostra figlia Silvia è riuscita a trovarla, senza difficoltà in verità, in un canile di Pantelleria.
Vedendo la rassomiglianza mi sono applicato a vagliare le ragioni e sono giunto a formulare queste 2 supposizioni: o hanno un progenitore comune in qualche cane che Gengis Khan ( che naturalmente si pronuncia CAN) si è portato dietro nelle sue famose scorribande sia verso il Nepal sia verso una bella fetta di Europa, oppure questi cani sono l’ esito di incroci particolarmente numerosi e casuali.
Naturalmente io propendo per la prima versione perchè quando uno mi chiede ” Che bel cane di che razza è ?” è per me più chic e trionfante rispondere ” Discende da uno dei cani preferiti di Gengis Khan” piuttosto che dire ” E’ l’esito di una molteplicità quasi infinita di accoppiamenti randomizzati”
Potrei però anche considerare quello che sta succedendo nel caso del Gatto Soriano, esito anch’esso di infiniti mescolamenti; essendo diventati molto numerosi e da oramai molto tempo accoppiandosi fra di loro, stanno dando origine ad una nuova razza con tanto di caratteristiche costanti e codificate.
Potrei allora dire a Nikà che se ha pazienza, fra qualche centinaio di anni anche lei potrebbe fregiarsi del titolo di CDNRP ( cane di nuova razza pura )
Comunque sia ho visto raramente segni di affetto nei confronti dei cani nepalesi, e solo da parte di qualche bambino; ho visto al contrario o perfetta indifferenza o qualche volta una bella tirata di piedi. Qualche volta mi è venuta la tentazione di accarezzarli, ma un pò per le condizioni del pelo non proprio attraenti, un pò perchè mi sono sufficienti i contatti ravvicinati che mi tocca subire con alcuni umani durante i traferimenti in autobus, ci penso su e desisto, lanciando loro solo un distaccato saluto nepalese tipo ” namastè kukur ” (trad. ciao cane)
Ah, stavo dimenticando, hanno anche un altra caratteristica, abbaiano tutta la notte così riescono a far sì che gli schiamazzi del giorno si prolunghino anche durante la notte.
SCUOLE: ….. cosa ne dite se ne parliamo un’ altra volta? Oggi ho scritto tutto il giorno a computer: per relazionare il gruppo sugli incontri avuti, sulla situazione attuale dell’ADM e sul programma di attività che intendo svolgere nelle mie ancora lunghe 3 settimane di permanenza qui nel carcere di massima sicurezza di Kirtipur.
Resti fra noi , ma sto studiando un piano di temporanea evasione.
Beh, insomma,in poche parole, sono già le 22 e non ho proprio più voglia di scrivere ancora ! Paolo

